Commento alla Filosofia del diritto, Capitolo 31

Che cosa realizza questa differenziazione — e che cosa no

A che cosa serva questo ampliamento si può dire brevemente. Rende innanzitutto visibile che la diagnosi hegeliana della società civile non è una critica senza tempo di un ordine di mercato qualsiasi, bensì la diagnosi di una determinata situazione storica — la dissoluzione. Rende in secondo luogo visibile che la risposta a questa dissoluzione non può essere lo Stato hegeliano nella sua forma storica, ma una forma etica che viene dopo la dissoluzione e ne accoglie l’insegnamento. Rende in terzo luogo visibile in quale punto Marx e Hegel si incontrano: entrambi sanno che la dissoluzione moderna non è uno stato stabile; entrambi sanno che non passa da sé in una riconciliazione; entrambi cercano — per vie diverse — una forma in cui la dissoluzione venga trasferita in una forma superiore di eticità, cioè che l’idea teoretica venga trasferita in quella pratica.

Ciò che questa differenziazione non realizza, va detto con la stessa chiarezza: non mostra come appaia concretamente l’eticità consapevole, quali istituzioni la sostengano, come possa scaturire dall’attuale costituzione della società civile. Questo non è compito dell’architettura concettuale, ma della filosofia reale concreta e della prassi politica. L’architettura mostra che il posto è vuoto e deve essere occupato. Con che cosa venga occupato è un’altra domanda — ed è aperta.

VII. Diritto statale esterno, storia universale, spirito assoluto — tre schizzi conclusivi

La filosofia del diritto non si conclude con la determinazione dello Stato. Dopo lo Stato seguono tre ambiti tematici, sviluppati in Hegel stesso in modo molto diverso: il diritto statale esterno (il rapporto degli Stati fra loro), la storia universale (il movimento delle forme di vita nel tempo), e lo spirito assoluto (religione, arte, filosofia come la sfera in cui vengono articolati gli scopi superiori che agiscono sullo spirito oggettivo). Questi tre temi sono connessi tra loro — riguardano le condizioni sotto le quali ciò che è stato sviluppato nella filosofia del diritto si realizza o fallisce —, e qui vengono solo abbozzati, perché la loro trattazione completa richiederebbe ciascuna un proprio volume. Ma per quanto gli schizzi arrivano, rendono visibile la posizione della filosofia del diritto in una struttura più ampia.