Volontà

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Non desiderio e non arbitrio, ma la facoltà di determinarsi da sé. La volontà libera è quella che ha se stessa come oggetto.

Rimandi: Persona, Moralità, Spirito oggettivo [^1]: Friedrich Carl von Savigny, *Das Recht des Besitzes. Eine civilistische Abhandlung*, Gießen 1803 (settima edizione, a cura di A. F. Rudorff, Berlino 1865). Sulla posizione metodologica di Savigny cfr. Hermann Kantorowicz, "Savigny and the Historical School of Law", in: *Law Quarterly Review* 53 (1937), pp. 326--343. [^2]: Eduard Gans, *Über die Grundlage des Besitzes. Eine Duplik*, Berlino 1839, pp. 7, 11. Sulla disputa Savigny--Gans cfr. inoltre Adolph Stoll, *Friedrich Carl von Savigny*, vol. 2, Berlino 1929, pp. 184--188; Hasso Jaeger, "Marx et Savigny", in: *Archives de philosophie du droit* 12 (1967), pp. 65--89. [^3]: Karl Marx, lettera al padre, 10 novembre 1837, in: MEW Ergänzungsband I, pp. 3--12 (citazioni p. 6). Sull'importanza degli studi giuridici per la svolta metodologica di Marx cfr. Donald R. Kelley, "The Metaphysics of Law: An Essay on the Very Young Marx", in: *American Historical Review* 83 (1978), pp. 350--367; Warren Breckman, "Eduard Gans and the Crisis of Hegelianism", in: *Journal of the History of Ideas* 62 (2001), pp. 543--564. [^4]: Sulla posizione di Gans all'interno della scuola hegeliana e sulla sua tacita correzione di Hegel nella questione costituzionale, dell'opposizione e della plebe, cfr. Manfred Riedel, "Eduard Gans als Schüler Hegels. Zur politischen Auslegung der Rechtsphilosophie", in: id. (a cura di), *Materialien zu Hegels Rechtsphilosophie*, vol. 1, Francoforte sul Meno 1975, pp. 234--253. Riedel istituisce il confronto tra le lezioni di diritto naturale di Gans e i *Lineamenti* hegeliani sulla base degli appunti di lezione di Immanuel Hegel, il figlio minore di Hegel, del semestre invernale 1832/33. [^5]: Eduard Gans, *Naturrecht und Universalrechtsgeschichte* (lezioni SI 1832/33), a cura di Manfred Riedel, Stoccarda 1981, pp. 112 sg. Cfr. Riedel, op. cit., pp. 249 sg. [^6]: Eduard Gans, "Paris im Jahre 1830", in: id., *Rückblicke auf Personen und Zustände*, Berlino 1836, pp. 99 sg. Cornu ha già evidenziato nel 1954 la probabile impressione di queste frasi sull'ascoltatore studente Marx; cfr. August Cornu, *Karl Marx und Friedrich Engels. Leben und Werk*, vol. 1, Berlino 1954, p. 81. Cfr. inoltre Norbert Waszek, "Eduard Gans und die Armut: Von Hegel und Saint-Simon zu frühgewerkschaftlichen Forderungen", in: *Hegel-Jahrbuch 1988*, Bochum 1988, pp. 355--363. [^7]: Marx ha seguito a Berlino, come documentato, due corsi di Gans: Diritto penale nel semestre invernale 1836/37 e Diritto prussiano nel semestre estivo 1838. Cfr. Cornu, op. cit., p. 81; Hanns Günther Reissner, *Eduard Gans. Ein Leben im Vormärz*, Tubinga 1965, pp. 157 sg.; Waszek, op. cit., nota 10. [^8]: Cfr. Gans, *Rückblicke*, op. cit., pp. 99--101; nonché Waszek, op. cit., p. 360. La proposta di Gans della "libera corporazione" come "socializzazione" dei lavoratori salariati --- contro il "dispotismo" dei padroni di fabbrica --- è esplicitamente rivolta contro l'abolizione sansimoniana della proprietà e del diritto ereditario, che Gans critica come perdita della dimensione "moralizzante" della proprietà (Gans, *Naturrecht und Universalrechtsgeschichte*, op. cit., p. 52). Marx andrà qui decisamente oltre Gans. [^9]: Eduard Gans, *Rückblicke auf Personen und Zustände*, Berlino 1836, pp. 100 sg. Cfr. Riedel, op. cit., pp. 250 sg.; Waszek, op. cit., pp. 359--361. [^10]: Cfr. Gans, *Naturrecht und Universalrechtsgeschichte*, op. cit., pp. 117, 127; nonché Riedel, op. cit., pp. 243--248. Riedel sottolinea che Gans sviluppa la dottrina dell'opposizione come momento necessario dello Stato: "L'opposizione è la vera negazione, che deve contenere in sé il veramente positivo" (Gans, ibid., p. 130; cit. da Riedel, op. cit., p. 247). Se lo Stato non ha a che fare con opposizioni, "cade nella pigrizia" (Gans, ibid.).

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