Cattivo infinito

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L'infinito meramente negativo del "sempre oltre". Il progresso infinito (1, 2, 3...), che non giunge mai a compimento e si contrappone sempre esteriormente alla finitezza. È "cattivo" perché non toglie la finitezza, ma la prosegue soltanto.

Origine: Spinoza (critica dell'"imaginatio"). Hegel (distinzione tra infinito vero e cattivo infinito).

In Hegel: Enc. §94; Scienza della logica vol. 1, Dottrina dell'essere, Qualità

Rimandi: Cap. 1.9

Commento alla Logica, Capitolo 1

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