Ludwig Tieck (1773–1853) apparteneva alla cerchia romantica di Jena ed era uno dei poeti più influenti del suo tempo.

Per Hegel egli rappresentava, come Friedrich Schlegel e Novalis, l’ironia romantica: una posizione che si sospende sopra ogni contenuto e non ne accetta nessuno come valido. L’Estetica tratta ciò come caso limite dell’arte — là dove la soggettività diviene oggetto a sé stessa.

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