Continuità

Hegel (logica dell'essere, momento della quantità pura)

La continuità è la quantità pura come coerente fluente, ininterrotta. È indivisibile, omogenea, senza unità discrete - pura estensione. Esempio: la retta numerica come continuo (tra due numeri c'è sempre ancora un numero). Continuità e discrezione sono struttura duplice della quantità: il continuo contiene il discreto (è suddivisibile), il discreto presuppone la continuità (le unità si toccano). Il problema matematico del continuo: la linea è composta di punti? Hegel: il continuo è unità processuale di questi momenti.

Origine

Lat. continuus (coerente). Aristotele: syneches (continuo) vs. diōrismenon (delimitato). Zenone: paradossi del continuo (Achille e la tartaruga). Cantor: teoria matematica del continuo. Hegel: la continuità come categoria logica, non problema matematico.

In Hegel

Enc. §100; SdL vol. 1, Quantità