Misura

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La misura è l'unità di qualità e quantità. Nella misura la quantità non è più indifferente, ma costitutiva per la qualità. Ogni qualità ha il suo quanto specifico - la sua grandezza caratteristica. Esempi: sale nella zuppa (troppo poco: insapore, troppo: salato), temperatura corporea (37°C: sano, 40°C: febbre). La misura ha un margine: entro i confini la variazione quantitativa non cambia la qualità. Ai punti di rovesciamento (linea nodale dei rapporti di misura) il cambiamento quantitativo porta a salto qualitativo (acqua ghiaccio vapore). Il senza-misura è lo stato in cui la vecchia qualità collassa.

Origine: "Metron" (greco misura) era per i greci ideale etico ("Pan metron" - tutto con misura). Aristotele definì la virtù come *mesotes* (mezzo tra estremi). In età moderna la misura divenne matematica (unità di misura, misurazione). Hegel unisce entrambi: la misura è quanto qualitativo - dove etica e matematica si incontrano.

In Hegel: Enc. §107-111; SdL vol. 1, Dottrina dell'essere, La misura

Rimandi: Qualità, Quantità, Rovesciamento, Logica dell'essere, Linea nodale, Quanto, Emergenza

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